Estratto dal quotidiano Libertà(in occasione della semifinale del concorso "Ciccho Bettinardi"):
Il migliore in campo fra i concorrenti è stato probabilmente Pietro Valente , un batterista padovano che ha impressionato per il suo bagaglio tecnico rotto a tutti i trucchi del mestiere ma anche per gusto, fantasia, "visione" da bandleader : ha aperto, ambiziosamente, con un'"effettistica" composizione di suo pugno ( Di mare in male ) e ha continuato con eccitanti versioni dello standard Softly as in a morning sunrise e Monk's dream del grande Thelonius.
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