About Me

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Pietro Valente was born in Padua (Italy) on April 29th 1982. He started to play drums at the age of 8 and when 15 he was already performing with rock bands in the city clubs.

In 2001 he entered Università della Musica di Roma and he graduated with best grades in 2006, at Umbria Jazz Workshop the same year he had been chosen as best drummer to perform at the 2006 Umbria Jazz Winter festival and few weeks later he was the only drummer who won the scholarship at Siena Jazz Clinics.

He performed in Europe, United States and Asia, at: Umbria Jazz Winter, Taichung Jazz Festival, Kaushung Lantern Festival, Porsche Jazz Festival, Shanghai JZ Festival, International Music Meeting, Veneto jazz, Festival di Verdura, Noto in Jazz, Vicenza jazz, Shenzhen Jazz, etc.

Taichung Jazz Festival - front

In 2007 he recorded three CDs with top jazz musicians in Taiwan for the Better Music of Taipei, and the CD “Reflection” won the “2009 GOLDEN MELODY AWARD” as “Best Instrumental Album”.

In 2010 his first album as a leader “Tales from the Far East” was published by Freecom and produced by “Circolo Jazz Verona”, an association who chose Pietro in 2009 as young Italian talent of the year.

In 2012 he presented his album in a 10 dates tour in China and Taiwan with a total audience of about 100.000 people.
In 2014 he released his new album “Entering The New Era”.

They say about him:

“Pietro Valente, a drummer from Padua, impressive for his skills development open to all the tricks of the trade but also for taste, creativity and band leader vision” (Alfredo Tenni – Libertà)

 “Valente is a talented drummer” (David Chen – Taipei Times)

 “The Italian jazz drummer tradition always had some international exponent…Pietro Valente since some years is one of them” (Stefano Tognoni – L’Isola Che Non c’Era)

 “Valente – the most celebrated drummer among the talents of the national jazz scene” (Nicola Astolfi – Il Gazzettino)

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Pietro Valente nasce a Padova il 29/04/1982, inizia a suonare la batteria all’età di 8 anni e già quindicenne si esibisce nei locali padovani suonando con gruppi rock.
Diplomato con il massimo dei voti all’Università della Musica di Roma nel 2006, vince nello stesso anno il premio Umbria Jazz Berklee Award Group, che gli permette di esibirsi nella versione invernale del festival a Orvieto, ed è l’unico batterista ad aggiudicarsi la borsa di studio ai seminari di Siena Jazz 2006.

Vincitore con l’album “Reflection” registrato con il quartetto di Suchi Wu per la Better Music in Taiwan del 2009 GOLDEN MELODY AWARD nella categoria “Best Album” vanta collaborazioni con alcuni dei migliori musicisti italiani (Pietro Tonolo, Bruno Tommaso, Paolo Birro…) ed internazionali (Roy Patterson, Irene Atman, Joel Holmes, Alec Haavik…) e in importanti festival (Umbria Jazz Winter, Taichung Jazz Festival, Kaushung Lantern Festival, Porsche Jazz Festival, Shanghai JZ Festival, International Music Meeting, Shenzhen Jazz Festival, Veneto jazz, Noto in Jazz, Festival di Verdura – Palermo, Vicenza Jazz…).

Il suo progetto “Storie dal Lontano Oriente” (in quartetto con Michele Polga al sassofono, Marco Ponchiroli al pianoforte e Danilo Gallo al contrabbasso) nel quale esegue composizioni originali ispirate ai suoi viaggi ed esperienze in Asia, è stato prodotto da Umberto Bonani del Circolo Jazz Verona (premio destinato al miglior giovane talento dell’anno 2009), registrato nel disco “Tales from the Far East”, pubblicato per l’etichetta Freecom nel gennaio 2010 e recensito entusiasticamente dalle maggiori riviste e siti di jazz.

Nel 2012 effettua un tour di 10 concerti di presentazione del disco in Taiwan e Cina con un pubblico totale di più di 100 mila persone.

Nel 2013 registra il suo nuovo disco “Entering The New Era”, un album di 12 brani originali da lui composti che rappresenta musicalmente l’attuale periodo storico. Il disco è uno dei primi esemplari nel panorama jazz internazionale ad adottare un’accordatura con il LA a 432 hertz (invece di 440), la quale si ritiene in base a recenti studi essere maggiormente in sintonia con le vibrazioni umane.

Dicono di lui:

“Pietro Valente, un batterista padovano che ha impressionato per il suo bagaglio tecnico rotto a tutti i trucchi del mestiere ma anche per gusto, fantasia, “visione” da bandleader” (Alfredo Tenni – quotidiano Libertà)

“Valente is a talented drummer” (David Chen – quotidiano Taipei Times)

“La tradizione dei batteristi jazz Italiani ha annoverato tra le sue file sempre elementi di fama internazionale…Da alcuni anni è prepotentemente entrato a far parte di questa schiera anche il non ancora trentenne padovano Pietro Valente”
(Stefano Tognoni – rivista L’Isola Che Non C’Era)

“Valente – il batterista più celebrato tra i talenti della scena nazionale del jazz” (Nicola Astolfi – quotidiano Il Gazzettino)